Piano Transizione 5.0
Un incentivo vantaggioso per le imprese
Aumenti, cumulabilità e semplificazioni: tutto sul credito d’imposta Transizione 5.0

4.0
Investe in tecnologie digitali come robotica, automazione, AI, IoT e cloud computing. Prevede principalmente il credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali 4.0.
Focalizzata principalmente sulla digitalizzazione e l'adozione di tecnologie abilitanti come IoT, cloud computing, big data e intelligenza artificiale per aumentare l'efficienza e la produttività.
5.0
La digitalizzazione 5.0 enfatizza sostenibilità, efficienza energetica e fonti rinnovabili, integrando aspetti umani e ambientali.
Incentiva l'adozione di soluzioni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico), sistemi di monitoraggio energetico e software per la gestione intelligente degli impianti.
Cosa finanzia
il Piano Transizione 5.0
Gli investimenti devono rientrare in progetti innovativi e avere ad oggetto beni strumentali nuovi, materiali e immateriali con le seguenti caratteristiche:
Acquisto di beni strumentali materiali o immateriali (software) 4.0
Acquisto di beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (ad esclusione delle biomasse)
Spese per la formazione del personale in competenze per la transizione digitale ed energetica.
Requisiti di accesso
Destinatari
Possono accedere tutte le aziende e le loro sedi operative nel territorio italiano, indipendentemente dalla loro struttura legale, settore economico, grandezza e regime fiscale. Queste aziende devono effettuare nuovi investimenti in impianti produttivi situati in Italia nel corso degli anni 2024 e 2025, come parte di progetti innovativi che portino a una diminuzione dei consumi energetici.
Esclusione
Investimenti
È necessario effettuare un investimento in almeno uno dei beni strumentali, sia materiali che immateriali, previsti dal piano Transizione 4.0, a condizione che tale investimento comporti una riduzione dei consumi energetici, come indicato nella tabella di riferimento. Qualora un investimento in beni 4.0 rientri anche nel piano Transizione 5.0, saranno applicate le normative di quest'ultimo piano.
Attivazione degli investimenti
Affinché gli investimenti in beni per l'autoproduzione e l'autoconsumo da fonti rinnovabili ("complementari") e le spese per la formazione siano ammissibili al credito d'imposta, è necessario che siano parte integrante di un progetto di innovazione 5.0 che preveda anche l'acquisto di beni strumentali 4.0 ("principali").Certificazioni richieste
L’accesso ai crediti d’imposta del Piano Transizione 5.0 è subordinato alla presentazione di apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente, sia “ex ante” che “ex post”. La certificazione “ex ante” serve a misurare la riduzione del consumo energetico, mentre la certificazione “ex post” per verificare l’effettiva realizzazione dell’investimento e dell’interconnessione.
La Diagnosi Energetica è lo strumento essenziale per garantire che ogni investimento effettuato conduca a miglioramenti significativi in termini di efficienza energetica e risparmio di energia per il fabbisogno aziendale o per processi industriali specifici.
Risorse e aliquote
| Classe | investimenti fino a 10 milioni di euro | investimenti oltre i 10 milioni di euro |
|---|---|---|
| Classe I | 35% | 5% |
| Classe II | 40% | 10% |
| Classe III | 45% | 15% |
È introdotta un'aliquota maggiorata fino al 50% per interventi che includano l'installazione di impianti fotovoltaici. Per la formazione l’aliquota prevista è del 10% su un investimento massimo di 300 mila euro.
| Classe I | Classe II | Classe III | |
|---|---|---|---|
| Struttura produttiva | risparmio energetico tra il 3-6% | risparmio energetico tra il 6-10% | risparmio energetico maggiore del 10% |
| Processo/i produttivo/i | risparmio energetico tra il 5-10% | risparmio energetico tra il 10-15% | risparmio energetico maggiore del 15% |
*Le tre classi di efficienza energetica sono categorizzate in base al grado di miglioramento delle prestazioni energetiche ottenuto attraverso gli interventi
1ª EE
2ª EE
3ª EE
I servizi di Certimac
Con le unità tecniche dedicate a Materiali, Energia e Sostenibilità, offriamo servizi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la realizzazione di progetti focalizzati sulla transizione energetica e decarbonizzazione, materiali ad alte prestazioni ed a basso impatto ambientale.
Scopri come interveniamo
Certimac dispone di EGE certificati secondo la norma UNI CEI 11339, pronti ad offrire i seguenti servizi:
Valutazione iniziale e identificazione delle tecnologie abilitanti in linea con il modello 5.0.
Definizione dei beni e delle attività di formazione che rientrano negli incentivi previsti dalla normativa per i "Piani di investimento 2024-2025"
La prima certificazione attesta la riduzione dei consumi energetici ottenibile tramite gli investimenti (ex ante) e l'altra verifica l'effettiva realizzazione degli stessi con la conseguente riduzione dei consumi energetici prevista dal progetto 5.0 (ex post).
Stesura di una relazione descrittiva del Progetto 5.0 e compilazione dei costi dei beni ammissibili in base alla normativa.
Fornitura di un fascicolo tecnico completo di riferimenti normativi e documentazione a supporto per il calcolo dei benefici fiscali spettanti menzionati in precedenza
Supporto in caso di eventuali verifiche da parte delle autorità competenti.
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Certificazione prestazioni energetiche
La certificazione energetica degli edifici, degli impianti industriali e delle attività commerciali è richiesta dalla normativa vigente ed è di competenza esclusiva di soggetti accreditati e tecnici abilitati.
Come puoi ottimizzare e migliorare l’efficienza energetica?
Una solida strategia di efficientamento energetico può aiutarti a ridurre il costo dell’energia, ottimizzare i processi e innalzare le prestazioni energetiche.
